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Pagine per gli amici del "Comitato Selma"
 Le città sante dello M'Zab
La valle dello M'Zab è la prima tappa di questo nostro viaggio. Si tratta di cinque splendide città poste in cima ad altrettante alture che circondano una delle più belle oasi dell'Algeria. Le città dello M'Zab, dichiarate Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco, furono edificate dai membri dell'antica setta islamica degli ibaditi a partire dall'XI secolo dopo essere stati scacciati da molte capitali Nordafricane.

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 La Palmeraia
La pentapoli del M'zab sorge attorno ad un'ampia valle, un oasi di circa dieci chilometri quadrati, che accoglie ettari ed ettari di palmeti. Un complesso sistema di canalizzazioni sotterranee (foggara) raccoglie l'acqua necessaria a sostenere l'oasi e la distribuisce equamente ai vari palmeti. 

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 L'acquisto dei filati
Ghardaïa è la più nota città della valle ed un importante centro commerciale. In particolare è famosa per la produzione di tappeti e per la lana. Il nostro scopo è appunto quello di acquistare filati (lana e cotone) da trasportare ai campi Saharawi.

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 Timimoun
Inizia il viaggio vero e proprio attraverso il deserto algerino, con il nostro carico di filati ammassati in fondo al pulmino dobbiamo raggiungere Tindouf, all'estremità opposta del paese, e da qui i campi profughi. Per il momento siamo arrivati a Timimoun, una bellissima oasi situata nel Grande Erg Occidentale, luogo ideale per un paio di notti di sosta.

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 Circuit de la Sebkha
A nord di Timimoun si estende un grande lago salato costellato al margine da antichi castelli ormai in rovina: un paesaggio da fiaba.

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 Deserto in fiore
Vedere il deserto era un'idea che mi affascinava. Trovarlo tutto in fiore è stato straordinario.

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 Finalmente insieme
Mentre il nostro gruppo da Ghardaïa si dirige in direzione di Tindouf, Costanza, Marco e Hamdi sono riusciti, con non poche difficoltà, a superare la dogana con lo scuolabus giunto via mare dall'Italia e quindi anche loro partono da Algeri in direzione dei campi. Tutti, finalmente, ci ritroviamo a Beni Abbès ed insieme muoviamo verso la nostra destinazione.

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 I campi Saharawi
Come da programma raggiungiamo i campi Saharawi. Facciamo sosta al grande campo di Smara, qui ci raggiunge anche il terzo gruppo che partecipa al viaggio e raggiunge Tindouf nella notte.

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 Dajla
Tutti insieme raggiungiamo Dajla, destinazione finale dello scuolabus e dei filati. Io mi fermerò qui solo una notte prima di partire per Tifariti.

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 Tessere la libertà
A cronamento del nostro viaggio I filati vengono consegnati al laboratorio.

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 Bambini
Una visita nelle scuole di Dajla.

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 I territori liberati
Tre giorni nei territori liberati a Tifariti con la visita al sito delle pitture rupestri di Rekeiz Lemgasen

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Queste sono pagine temporanee create appositamente per gli amici del Comitato Selma che hanno partecipato al viaggio e per coloro che per ragioni diverse mi hanno chiesto di vedere le immagini. Non hanno collegamenti provenienti dal mio sito web e saranno rimosse a breve scadenza dopo che, ragionevolmente, tutti abbiano avuto la possibilità di vederle. Vi prego di utilizzare queste immagini solo in ambito privato e di evitare di esporre o distribuire le stesse senza prima avermi contattato, non si tratta di immagini di libero utilizzo. Se qualcuno lo desidera sono disponibile ad inviare tramite e-mail file di dimensioni adeguate alla stampa. La segnalazione di errori nei nomi dei luoghi e imprecisioni è molto gradita. Grazie a tutti.


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